Innanzitutto l'etimologia della parola: il termine “pinsa” viene dal latino “pinsere” (stendere, allungare) e infatti la pallina per fare questa pizza romana viene stesa allungandola; per questo motivo, inoltre, la sua forma è ovale, così come veniva preparata anticamente dai Romani.
La pinsa romana è una delle pietanze tipiche della Capitale: tantissime le combinazioni gustose da poter mangiare. Ecco tutto quello che serve sapere su questo piatto tipicamente romano. Quando sentite parlare della pinsa romana il pensiero non può che andare alla classica pizza.
Roma: tutti i tipi di pizza da mangiare nella Capitale
Tonda romana. Fiore all'occhiello della scena romana, la consistenza sottile e scrocchiarella di questo tipo di pizza riguarda sia i bordi che il centro. ...
Che differenza c'è tra la pizza e la pinsa romana?
Messo a confronto con l'impasto della pizza classica, quello della pinsa prevede un apporto differente di acqua, e una percentuale più bassa di lievito. Il risultato è una preparazione più digeribile e meno calorica.
Forse non tutti sanno che la Pizza alla Romana ha origini molto recenti: nasce nel dopoguerra a Roma, ben 200 anni dopo l'esordio della famosa Pizza Napoletana. Nonostante ciò, la sua popolarità aumenta ogni giorno di più: in tutta Italia sta ormai diventando una delle varietà di pizza più apprezzate.