Domanda di: Domiziano De rosa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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L'isterectomia laparoscopica è l'intervento di rimozione dell'utero eseguito per via laparoscopica con 4 piccole incisioni di circa 5 mm a livello addominale. La durata dell'intervento è di circa 1-2 ore. Dopo un intervento d'isterectomia laparoscopica, il ricovero ospedaliero previsto ha una durata di circa 2 giorni.
Sanguinamento post-operatorio; Sviluppo di infezioni a livello delle ferite chirurgiche; Formazione di coaguli sanguigni anomali. Le complicanze specifiche dell'isterectomia totale, tra cui: danno a uno degli organi localizzate vicino all'utero (ureteri, vescica e intestino), prolasso vaginale e fistola vaginale.
Dopo 6-9 mesi, il 20% riporta sintomi fisici e il 32% si sente peggio psicologicamente: è questo il gruppo che riporta anche più sintomi sessuali (minor desiderio, minore eccitazione, più difficoltà orgasmiche), spesso peraltro preesistenti all'intervento.
Rimuovere l'utero ha conseguenze irreversibili, specialmente se avviene in contemporanea l'asportazione degli annessi, come le ovaie. Una volta rimosso, infatti, la donna non potrà avere gravidanze, ma l'operazione è necessaria se la patologie di cui soffre mettono la vita a rischio o ne compromettono la serenità.
Isterectomia totale, in cui vengono rimossi utero e cervice uterina (la soluzione più comune). Isterectomia subtotale, in cui la cervice viene lasciata in posizione. Isterectomia totale con annessiectomia bilaterale, in cui vengono asportati utero, cervice, tube e ovaie.