Come si chiama la sindrome dei bambini che non parlano?

Domanda di: Sig. Gianmarco Sala  |  Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2026
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La mancata produzione verbale nei bambini può avere diverse cause, spesso identificate come mutismo selettivo (ansia sociale, il bambino parla solo in certi contesti come casa), disturbi del linguaggio (DSL) o parlatori tardivi (late talkers). Non si tratta sempre di una sindrome unica, ma di condizioni diverse che richiedono una valutazione logopedica.

Come si chiamano i bambini che non parlano?

Il termine "late talker" significa propriamente "parlatore tardivo" e, come suggerito dal termine stesso, si riferisce a tutti quei bambini che hanno un ritardo nello sviluppo del parlato.

A cosa è dovuto il mutismo?

Mutismo selettivo: cause e fattori correlati

fattori temperamentali e ambientali: nei genitori si riscontra: affettività negativa, inibizione comportamentale, timidezza, isolamento e ansia sociale. fattori legati al linguaggio: lievi o pregressi disturbi del linguaggio.

A che età preoccuparsi se un bambino non parla?

Ci si deve preoccupare se a 2 anni il bambino pronuncia meno di 50 parole, non unisce due parole (es. "mamma acqua") e non mostra miglioramenti significativi entro i 2 anni e mezzo, specialmente se non capisce indicazioni semplici o non usa gesti e sguardo per comunicare; a 3 anni, se il linguaggio è incomprensibile per gli estranei o è poco comunicativo, è consigliabile un approfondimento, consultando il pediatra per una valutazione logopedica o neuropsichiatrica.
 

Differenza tra autismo e Disturbo del Linguaggio?

La differenza tra queste due macro-categorie consiste nella capacità del bambino di esprimere o meno i suoi pensieri, i suoi bisogni o le sue richieste attraverso il linguaggio. Nel caso dell'autismo non verbale il bambino può comunicare utilizzando gesti, ma ha notevoli difficoltà nell'utilizzo del linguaggio.

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