Domanda di: Marianita Ferrari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La Svizzera ha introdotto il suo attuale sistema IVA nel 1995, della cui gestione si occupa l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). Localmente, l'imposta sul consumo è nota come Mehrwertsteuer (MWST), Taxe sur la valeur ajoutée (TVA) o Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).
Chi fa acquisti in Svizzera paga l'imposta sul valore aggiunto. L'IVA ammonta per lo più al 7,7 per cento del prezzo del prodotto. Per beni di uso quotidiano è inferiore. E alcune prestazioni sono esenti IVA.
L'imposta sul valore aggiunto si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell'esercizio di imprese o di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate.
Il riferimento va ai documenti doganali (dichiarazione d'origine, documento di trasporto, ecc…) che vengono gestiti dallo spedizioniere/sdoganatore. Il pagamento vero e proprio avviene in Franchi svizzeri, tramite bonifico sull'iban dell'Ente centrale.
Sigla di Imposta sul valore aggiunto, imposta indiretta sul consumo, introdotta nell'ordinamento interno con d.p.r. 633/1972 in recepimento di direttive europee: queste ultime hanno obbligato gli Stati membri all'adozione di un'imposta con la struttura dell'IVA, necessaria, dopo l'abolizione delle frontiere doganali, ...