Gli sforzi di vomito, caratterizzati da contrazioni involontarie del diaframma e dei muscoli addominali senza espulsione di materiale gastrico, si chiamano comunemente conati di vomito (o semplicemente conati). Spesso sono associati al riflesso faringeo (o riflesso del vomito), una contrazione protettiva della gola.
I conati rappresentano un fenomeno involontario, dovuto alla contrazione della muscolatura diaframmatica e addominale, che precede o accompagna il vomito.
Molteplici sono le condizioni che possono essere all'origine del vomito: affezioni gastrointestinali, epato-biliari, renali e cardiache (infarto), intossicazioni di vario tipo, comprese quelle da farmaci, cinetosi (il cosiddetto “mal d'auto”), malattie neurologiche, disturbi psicologici (ansia, stress), mal di testa, ...
In base al contenuto distinguiamo tra vomito alimentare, vomito biliare, vomito ematico, vomito caffeano, vomito fecale (o fecaloide) e vomito acquoso. Vomito alimentare: contiene i residui di cibo che sono stati recentemente ingeriti.
Praticare regolarmente il vomito autoindotto può comportare diverse complicazioni fisiche; tra le più frequenti ricordiamo: Lesioni ulcerative all'esofago ed allo stomaco, rottura dello stomaco, riduzione della motilità intestinale e difficoltà digestive croniche.