Domanda di: Dr. Concetta Martino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Quindi il font, in tipografia e informatica, è un insieme di caratteri per la stampa (stampatello è la scrittura a mano che richiama, con le lettere staccate, il carattere usato per la stampa) e per la lettura a monitor (carattere digitale, font installabile sulle nostre macchine e utilizzabile per la composizione).
I grafemi sono le più piccole unità funzionali del sistema di scrittura alle quali si può associare una unità linguistica (che, a seconda della tipologia del sistema di scrittura, può essere un fonema, una sillaba o un morfema).
I font o tipi di carattere tipografico si possono raggruppare in tre grandi tipologie – serif, sans-serif e decorativo – che, nelle differenti variazioni (ad esempio grassetto e corsivo) sono anche note come famiglia di caratteri.
Per quanto possa sembrare una scelta azzardata e brusca, moltissime insegnanti decidono di insegnare subito i quattro caratteri della scrittura (stampato maiuscolo e minuscolo, corsivo maiuscolo e minuscolo) appena iniziano a presentare le lettere dell'alfabeto.
Il corsivo in tipografica viene definito anche italico o aldino: si tratta di un tipo di carattere basato sulla forma stilizzata della scrittura a mano in corsivo con una leggera inclinazione a destra tipica della scrittura manuale.