Oltre al meraviglioso Palazzo Pamphilj, al Collegio Innocenziano, che ospita la nostra struttura, e alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone, è possibile ammirare anche le tre fontane monumentali presenti nella piazza: la Fontana dei Quattro Fiumi
la Fontana dei Quattro Fiumi
Opera di scultura e architettura barocca, la fontana ritrae i quattro fiumi principali della Terra, uno per ogni continente allora conosciuto: il Danubio, il Gange, il Nilo e il Rio de la Plata ed è sovrastata dall'obelisco Agonale, proveniente dal circo di Massenzio sull'Appia Antica.
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Cosa rappresentano le tre fontane di Piazza Navona?
Le fontane di Piazza Navona
Le quattro statue della fontana rappresentano i fiumi più importanti dell'epoca: il Nilo, il Danubio, il Gange e il Río de la Plata. Nel centro della Piazza c'è un obelisco di 16 metri d'altezza, che precedentemente si trovava nel Circo di Massenzio della Via Appia.
Le due fontane laterali furono collocate qui nella seconda metà del '500 per volere di papa Gregorio VIII e si chiamano Fontana del Moro e Fontana del Nettuno. Quest'ultima è rimasta priva di statue fino alla seconda metà dell'800, quando furono realizzati il gruppo principale e le sculture perimetrali.
Tre fontane ornano la piazza: la Fontana del Moro, così chiamata per la statua dell'Etiope che lotta con un delfino, la Fontana de' Calderari, conosciuta anche come la Fontana del Nettuno, entrambe opere di Giacomo della Porta e, al centro, l'imponente Fontana dei Quattro Fiumi, opera di Gian Lorenzo Bernini.
Piazza Navona: storia. Piazza Navona deve il nome ai giochi agonali (in agonis), gare ginniche che si svolgevano nell'antica roma. Nel corso del tempo si ritiene che il nome “in agone” sia cambiato in “Navone” e, per somiglianza con il profilo cavo di una nave la piazza assunse infine il nome “Navona”.