Domanda di: Dr. Claudia Giuliani | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026 Valutazione: 4.6/5
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Nei Vangeli e nei testi biblici ufficiali non viene menzionato alcun cane appartenente a Gesù. La figura di un cane di nome "Tobia" che segue Gesù appare in narrazioni letterarie moderne o apocrife, come nel libro "Tobia, il cane che seguiva Gesù".
Il cane si chiama Ebaù. Viene spontaneo pensare che il nome onomatopeicamente alluda al suo abbaio, nel libro spesso raccontato come una delle sue forme di partecipazione alla scena evangelica la più ricorrente, ma non l'unica. Però quel nome richiama alla memoria Esaù, ne sembra anzi un calco.
Nel secolo successivo va collocata la testimonianza di Massimo il Confessore (+662) il quale, nella Vita di Maria, commentando il versetto di Lc 2, 52, così descrive Gesù: «Egli era anche bello corporalmente, 'di una bellezza superiore a quella dei figli dell'uomo' (Ps 44,3), come dice il Profeta: meraviglioso nelle ...
La Vergine Maria concepì Gesù senza concorso di uomo (Mt 1,25) e non ebbe altri figli, come si desume anche dal fatto che Gesù sulla croce affida la Madre a Giovanni (Gv 19,27).