Enea, figlio di Anchise e Venere, non ha un fratello famoso o centrale nelle narici virgiliane. Tuttavia, secondo la mitologia che amplia il mito troiano, Anchise ebbe altri figli (talvolta descritti come fratellastri o nati da unioni precedenti) tra cui si ricordano Elimo ed Echepolo.
Egesto, pur essendo nato in Sicilia, andò in soccorso di Troia, e dopo la distruzione della città, ritornò, assieme ad altri fuggiaschi troiani tra cui Elimo, figlio bastardo di Anchise e fratello di Enea.
Enea era molto amico di Ettore, ebbe invece spesso contrasti con Priamo, come è detto più volte nell'Iliade. Nel canto XIII, l'eroe siede sul campo di battaglia rancoroso per il trattamento che il re aveva nei suoi riguardi.
Nella mitologia greca e romana Ascanio (in greco antico Ασκάνιος, in latino Ascanius) era figlio di Enea e Creusa, figlia di Priamo. Era chiamato anche Iulo dai Romani, ma alcune fonti gli attribuiscono il nome alternativo di Eurileone.