Come si chiamavano il bue e l'asinello?

Domanda di: Dott. Olimpia Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2026
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Il bue e l'asinello nel presepe non hanno nomi propri biblici, poiché non menzionati nei Vangeli canonici. La loro presenza, introdotta nella tradizione da San Francesco d'Assisi nel 1222, simboleggia teologicamente il bue (Israele/la Legge) e l'asino (i pagani) che riconoscono il Messia.

Qual è la simbologia del bue e dell'asino nel presepe?

Secondo la concezione cristiana, l'asino alla mangiatoia rappresenta i pagani, il bue gli ebrei.

Quale evangelista parla dell'asino e del bue?

In Isaia 1,3 leggiamo infatti: «il bue conosce il proprietario e l'asino la greppia del padrone; ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende».

Cosa rappresenta l'asino nella Bibbia?

L'asino nella Bibbia è animale da carico, simbolo di lavoro, di disponibilità (Gen 42,27; 44,13; 23,4-5; Dt 22,10; Gs 15,18; Gdc 1,14; 1Sam 25,18.20.23; 2Sam 17, 23; Lc 10,34). Fa girare le macine dei mulini (cfr. Is 30,24) e in Egitto le ruote dei pozzi.

Chi ha inventato il bue e l'asinello nel presepe?

Il bue e l'asinello nei vangeli non ci sono, li inventa lui. Il culto di Gesù Bambino nasce con lui. Era il Natale del 1222, a Greggio fece venire i pastori, la Madonna, San Giuseppe. Inventò così il presepe che da allora è parte integrante della nostra identità.

L'asinello e il bue-Compagnia del Birùn