Domanda di: Ing. Teseo Esposito | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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La denominazione delle arance tarocco, secondo la tradizione, deriva dalla spontanea esclamazione di un contadino a cui lo scopritore mostrava un bel campione di arance. Alla vista dei frutti, infatti, la leggenda racconta che il contadino esclamasse: un tarocco!
Il tarocco si riconosce dalla colorazione della buccia e da quella degli spicchi. Infatti la polpa interna appare striata di rosso, e risulta molto buona e dolce da mangiare così. Quindi questa tipologia di arance, contrariamente alle arance Navel, non è adatta ad essere spremuta.
A questa varietà ne fanno parte diversi “ cloni” come: tarocco dal muso, tarocco nucellare, tarocco gallo, tarocco scirè, tarocco cocuzza, tarocco meli, caratterizzate dalla colorazione rossa più o meno intensa, della buccia e in particolare modo della polpa.
Le arance tarocco fanno parte di una varietà di arance raggruppate sotto il nome di arance rosse di Sicilia, perché proprio nella regione vengono ampiamente coltivate, soprattutto tra le province di Catania, Ragusa ed Enna.
Un mix di vitamine e minerali, composto da Vitamina C, A, B, K e PP, oltre ad Acido Folico, Calcio e Beta-carotene rende questo agrume un frutto davvero unico. Inoltre, l'arancia Tarocco ha un contenuto di vitamina C che raggiunge il 40%, un valore più elevato rispetto ad altri agrumi.