Domanda di: Ing. Luna Martino | Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2026 Valutazione: 4.9/5
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Prima della denominazione ufficiale di "Vigili del Fuoco", introdotta nel 1938, il corpo era comunemente noto come pompieri, termine derivato dal francese sapeurs-pompiers. Nel corso della storia italiana, diverse denominazioni locali o storiche includevano "corpo pompieri", "zappatori pompieri" o, nell'antica Roma, Militia Vigilum.
Un vigile del fuoco, altrimenti detto pompiere (dal francesismo sapeurs-pompiers e indicato con tale termine nella Svizzera italiana), è una figura professionale a cui vengono affidati vari compiti nella prevenzione e protezione dagli incendi, così come da altre situazioni “dannose” e che possono sorgere nella ...
Frutto delle decisioni della Conferenza fu il Regio Decreto Legge del 10 Ottobre 1935 n. 2472 che istituì il Corpo Pompieri. All'art. 1 recita: "È istituito e posto alla diretta dipendenza del Ministero dell'Interno il Corpo Pompieri per la prevenzione ed estinzione incendi e per soccorsi tecnici in genere", e all'art.
Durante la Prima guerra mondiale, all'interno del Genio militare del Regio Esercito furono costituite sezioni speciali di pompieri-zappatori, inizialmente nelle prime quattro Armate nel 1915, e successivamente anche nelle VI e VIII tra il 1917 e il 1918.
Per il personale di sesso femminile, si usa in genere vigile preceduto dall'art. femm. (la vigile che sorveglia l'uscita dalla scuola; una vigile inflessibile), ma con sfumatura più o meno iron. o scherz., talvolta spreg., anche vigilessa!