Domanda di: Ing. Samuel Rizzo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Tra i tratti distintivi delle persone che vivono un attaccamento evitante in amore e nelle relazioni di coppia, per esempio, ci sono: l'evitamento sistematico degli impegni; l'incapacità di provare vicinanza e/o di cercarla; l'impossibilità di legarsi in modo più profondo e significativo con qualcuno.
La persona con attaccamento evitante può essere descritta dal partner come schiva, distaccata, inafferrabile o addirittura impermeabile all'amore e alle emozioni. Non solo, il partner potrebbe percepirla come “egocentrica” o “concentrata solo su se stessa”.
Gli individui con disturbo evitante di personalità evitano le attività lavorative che implicano un significativo contatto interpersonale per timore di essere criticati, disapprovati e rifiutati. Evitano anche di farsi nuovi amici a meno che non siano certi di piacere e di essere accettati senza critiche.
Mancanza di volontà di essere coinvolti con le persone a meno che non siano sicuri di essere graditi. Riserva nelle relazioni strette perché temono la derisione o l'umiliazione. Preoccupazione di essere criticati o rifiutati nelle situazioni sociali. Inibizione in nuove situazioni sociali, perché si sentono inadeguati.
Le persone anaffettive non amano/non riescono a sentire e/o comunicare a parole le loro emozioni e fuggono anche i contatti affettivi di tipo fisico (non amano nemmeno effusioni, abbracci, baci ecc….). È come se si sentissero imbarazzi quando qualcuno li coinvolge in un contatto fisico che esprime affetto.