Come si costituisce una convivenza di fatto?

Domanda di: Emilia Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
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Il contratto di convivenza I conviventi di fatto possono regolare il regime patrimoniale di coppia sottoscrivendo un contratto di convivenza. Il contratto deve essere redatto in forma scritta, con un atto pubblico o con una scrittura privata autenticata da un notaio o da un avvocato.

Come si dichiara la convivenza di fatto?

La dichiarazione di Convivenza di Fatto può (e non deve) essere disciplinata da un contratto di convivenza redatto in forma scritta con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato.

Cosa serve per essere conviventi di fatto?

I requisiti necessari

Per potere essere considerata Convivenza di fatto e godere dei diritti previsti dalla legge, le parti della coppia devono possedere entrambe i seguenti requisiti: Essere maggiorenni. Convivere stabilmente con iscrizione anagrafica comune. Avere un legame affettivo stabile.

Come si dimostra che si è conviventi?

La carta di convivenza è il documento con il quale i due conviventi formalizzano la loro unione presso il Comune di residenza attraverso un'apposita dichiarazione resa all'ufficio anagrafe. I due conviventi dichiarano di costituire una coppia di fatto e di coabitare nella stessa casa.

Quanto costa convivenza di fatto?

Il costo di un contratto di convivenza varia molto in relazione alla complessità degli accordi oggetto della stipula. L'onorario dell'avvocato per la stipula di un contratto di convivenza parte da circa 700 euro per accordi connotati da un particolare grado di semplicità.

CONVIVENZA: come funziona. Diritti e doveri | Avv. Angelo Greco