Domanda di: Dott. Monia Rossi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(60 voti)
Tra le lame taglienti abbiamo il penàcco (pennato) e la penachétta (roncola); per falciare si usa (o, meglio, si usava) la scoriâ (falce fienaia) e la mesoîa (falce messoria); per affilarle si batteva il filo della lama sopra un attrezzo, detto martelêa, oppure si passava la côe (cote, pietra per affilare) che poi era ...
Nescio vuol dire letteralmente sciocco, stupido, ma da dove deriva questa parola in dialetto? Il termine genovese trova le sue radici nel latino "nescius", cioè ignaro, ignorante nel vero senso del termine, non in grado.
Belandi, termine dialettale, di origine ligure usato come rafforzativo e intercalare per rafforzare il significato o il tono di una frase. In dialetto emiliano invece vuol dire "Andare bene", un bel modo, un cammino dritto e corretto.