Come si dice non ho potuto o non sono potuto?

Domanda di: Erminia Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2023
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l'ausiliare avere è già obbligatorio nel caso in cui con l'infinito si combini un pronome atono: «non ho potuto venirci»; se invece il pronome atono viene prima delle forme verbali, si ricade nella regola generale che impone essere: «non ci sono potuto venire».

Come si dice ho potuto o sono potuto?

Dunque: "Non sono potuto andare", "Non sono potuto venire", perché l'ausiliare di "andare" e "venire" è "essere". Se il verbo seguente (per esempio "camminare") richiede come ausiliare "avere", ci si comporta diversamente: "Non ho dovuto camminare".

Come si dice avrebbe potuto essere o sarebbe potuto essere?

La regola grammaticale dice che l'ausiliare da usare con i verbi servili è quello proprio del verbo all'infinito. Dunque stando alla regola dovremo dare la preferenza a "… sarebbe potuto essere". E' altrettanto vero però che nell'uso prevale l'ausiliare "avere".

Qual'è l'ausiliare del verbo dovere?

Diciamo che nella lingua parlata i verbi servili dovere, potere e volere spesso si ribellano alla loro servitù ed impongono il loro ausiliare, cioè avere.

Quali sono gli ausiliari dei verbi servili?

La regola generale vuole che l'ausiliare del verbo servile sia lo stesso di quello del verbo all'infinito. Nel caso però che il verbo all'infinito sia un verbo intransitivo, allora l'ausiliare può essere o il verbo avere o il verbo essere. Se invece l'infinito è il verbo essere, l'ausiliare sarà avere.

SONO POTUTO O HO POTUTO? Quale ausiliare usare con i verbi modali seguiti da un infinito.