Come si doma il plasma?
Domanda di: Diana Ferrari | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026Valutazione: 4.7/5 (68 voti)
La donazione di plasma (plasmaferesi) avviene tramite una procedura sicura e automatizzata chiamata aferesi, che dura circa 40-50 minuti. Un separatore cellulare preleva il sangue, separa la parte corpuscolata (globuli rossi, bianchi) dalla componente liquida (plasma) e reinfonde immediatamente i componenti non necessari nel donatore tramite un unico accesso venoso, raccogliendo circa 600-700 ml di plasma.
Quanto ti pagano se doni il plasma?
In Italia, non si viene pagati per donare il plasma perché la donazione è un atto volontario, gratuito e anonimo, sancito dalla legge (legge 219/2005), che vieta la remunerazione per il sangue e i suoi componenti per motivi etici e di sicurezza, ma si ha diritto a un permesso lavorativo retribuito per il giorno della donazione. Al contrario, in paesi come gli USA, i donatori vengono compensati economicamente, ma in Italia il sistema si basa sulla volontarietà e sul rimborso spese indiretto (permessi e controlli medici gratuiti).
Cosa succede al corpo quando doni il plasma?
La parte corpuscolata viene reinfusa nel donatore, mentre il volume di liquido che si sottrae con la donazione viene ricostituito grazie a meccanismi naturali di recupero, all'infusione di soluzione fisiologica e all'assunzione di liquidi. Questo processo prende il nome di plasmaferesi e dura circa 40-50 minuti.
Quante volte si può donare il plasma?
Secondo la legge italiana si può donare il plasma ogni 14 giorni. Si possono donare soltanto le piastrine: piastrinoaferesi. Una donazione di piastrine dura all'incirca un'ora e mezza.
Cosa mangiare quando si dona il plasma?
SÌ: acqua, tè, caffè, succhi di frutta, biscotti secchi, fette biscottate, marmellata, miele. NO: latte e derivati (yogurt, creme, formaggi); alimenti grassi (salumi, creme spalmabili).
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