Samantha Cristoforetti, durante le sue missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dorme in una piccola cabina privata (delle dimensioni di una cabina telefonica) fissata all'interno del modulo abitativo. Il sonno avviene all'interno di un sacco a pelo, generalmente appeso alla parete per evitare di fluttuare, in microgravità.
Si fa di tutto per garantire agli astronauti un sonno riposante. Per rendere le loro „notti“ indisturbate, ognuno di loro ha a disposizione una cabina privata, dove temperatura, luce, ricircolo dell'aria, rumori e anidride carbonica vengono monitorati in modo da facilitare il loro sonno.
Questo fenomeno potrebbe essere attribuito allo stress estremo della missione, con alti livelli di cortisolo e adrenalina che accelerano l'esaurimento della melanina nei follicoli piliferi.
Come si va in bagno sulla Stazione Spaziale Internazionale? Non è proprio come sulla Terra, ma simile. Utilizzando dei sacchetti, un aspiratore e appigli per mani e piedi, gli astronauti possono utilizzare la toilette anche in ambienti in microgravità.
Nonostante la NASA programmi 8,5 ore di sonno a notte per i membri dell'equipaggio durante le missioni spaziali, la durata media del sonno in volo è risultata poco meno di sei (5,96) ore in missioni Shuttle, e poco più di sei ore (6.09) sulla ISS.