Come si eliminano le ragadi?

Domanda di: Grazia Romano  |  Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2023
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Il trattamento delle ragadi anali prevede una rigorosa igiene locale in combinazione con l'uso di lassativi per minimizzare il trauma durante la defecazione (es. emollienti delle feci e fibre) e di anestetici locali (es. benzocaina o lidocaina) per un temporaneo sollievo.

Come si chiudono le ragadi?

La terapia medica

In circa il 30% dei casi la ragade può guarire con un trattamento locale a base di creme anestetiche applicare varie volte nella giornata, soprattutto prima della defecazione, per attenuare lo spasmo dello sfintere anale..

A cosa sono dovute le ragadi?

Le ragadi sono provocate soprattutto dall'espulsione di feci dure e voluminose. Causano dolore e sanguinamento in seguito al movimento dello sfintere anale esterno (anello muscolare che si trova alla fine dell'ano) che si contrae involontariamente.

Quanto tempo ci vuole per guarire una ragade?

In circa la metà dei casi le ragadi tendono a guarire spontaneamente come qualsiasi altro taglio, nell'arco di al massimo 8 settimane circa, ma soprattutto nei casi di frequenti recidive l'aiuto medico è essenziale.

Cosa non fare con le ragadi?

Le ragadi anali: i cibi da evitare

In generale è di rilevante importanza eliminare o quantomeno ridurre tutti i cibi irritanti per l'intestino come ad esempio il peperoncino, il pepe nero, lo zenzero, l'aglio e la cipolla. Stesso discorso vale anche per le bevande alcoliche e quelle eccitanti come tè e caffè e cacao.

Il Mio Medico - Ragadi, ecco come si curano