Domanda di: Tristano Battaglia | Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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La nebbia è probabile quando, dopo una giornata soleggiata, la serata è limpida, il vento è assente (calma piatta), l'umidità è elevata e la temperatura scende drasticamente. Si forma comunemente nelle ore notturne o al mattino presto, specialmente in autunno e inverno, in zone pianeggianti, valli o vicino a corsi d'acqua.
Si parla di nebbia quando essa è presente al livello del suolo e la visibilità orizzontale è inferiore a 1 km. Lo strato di nebbia può avere uno spessore che varia da pochi metri a qualche centinaio di metri. Quando la visibilità è compresa tra 1 e 5 km, nel mondo dell'aviazione si parla di foschia.
Generalmente ciò richiede temperature ben al di sotto del punto di congelamento (solitamente inferiori a −30 °C, nonostante si possa avere sopraffusione fino a −40 °C) e quindi questo tipo di nebbia è comune solo nell'area e nei dintorni delle regioni artiche e antartiche.
La nebbia, infatti, comincia a formarsi quando l'umidità di una massa d'aria raggiunge, o è prossima al 100%, ovvero quando avviene la saturazione del vapore acqueo in essa contenuto. Ci sono diverse condizioni affinché si raggiunga questa condizione di umidità, che a sua volta dà origine a diverse tipologie di nebbia.
Quali sono le ore più a rischio per la formazione della nebbia?
Le ore più a rischio per la formazione della nebbia sono tipicamente le più fredde, cioè quelle notturne e del primo mattino; durante il giorno, il sole riesce nella maggior parte delle situazioni a garantire il progressivo sollevamento o almeno il parziale diradamento della nebbia, ma in alcune condizioni ...