Due equazioni si dicono equivalenti se ammettono le stesse soluzioni. Cioè, se un certo valore dell'incognita è soluzione di una equazione, è soluzione anche per la seconda; e viceversa. Esempio: 5x-3=2 e 2x+4=6 sono equivalenti perché ammettono la stessa (unica) soluzione x=1.
Quando due equazioni di secondo grado sono equivalenti?
Equazioni equivalenti
Due equazioni, contenenti le medesime incognite, si dicono equivalenti quando tutte le soluzioni della prima sono soluzioni anche della seconda, e tutte quelle della seconda lo sono anche della prima.
► Due sistemi si dicono equivalenti quando ammettono le stesse soluzioni. a un sistema equivalente: I) scambiare due equazioni tra loro; II) moltiplicare i due membri di un'equazione per lo stesso numero k (6= 0); III) sommare ad un'equazione un'altra equazione moltiplicata per k.
Per poter effettuare la verifica, dobbiamo sostituire all'incognita, la soluzione dell'equazione. Attenzione: Quando si effettua una verifica non è necessario che esca il numero della soluzione, basta che il primo membro sia uguale al secondo. L'equazione è verificata, ed il primo membro è uguale al secondo.
Secondo il principio di equivalenza di Einstein, che è uno dei due principi fondamentali della teoria della relatività generale (➔ relatività), i due sistemi sono fisicamente equivalenti, cioè tutti i processi fisici si svolgono nei due sistemi seguendo le stesse leggi.