Domanda di: Ing. Bortolo Villa | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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I risultati di questo studio suggeriscono che il consumo quotidiano di prodotti a base di pomodoro ricco in licopene (almeno 30 mg/die per 3 settimane) è in grado di ridurre i livelli ematici di PSA in soggetti con un profilo di rischio intermedio di Ca. prostatico.
Per ridurre il peso specifico delle urine ed evitare le infezioni urinarie, che sono molto frequenti nel paziente prostatico, bere almeno 2 litri di acqua oligominerale, a piccoli sorsi, frequentemente nel corso della giornata.
Sono indicati, perché ricchi di Omega-3 e con effetto antinfiammatorio, il pesce (pesce azzurro, olio di pesce e crostacei), la crema di riso integrale, l'olio extravergine di oliva e di riso; fra le verdure le carote, la zucca, le zucchine, il cavolo, il finocchio, la cicoria, le rape e le radici in genere.
Caro Gennaro, i farmaci che di default tendono ad abbassare il PSA sono gli inibitori della 5-alfa-redfuttasi, vale a dire finasteride e dutasteride, comunemente impiegati nella terapia dell'ipertrofia prostatica benigna.
Dopo una prostatite è necessario, per prima cosa, monitorare l'andamento del PSA nei mesi successivi, terminata la terapia. La discesa dei valori del PSA e/o il rientro nella norma potrebbe richiedere anche diversi mesi.