Come si fa a riconoscere il complemento predicativo dell'oggetto?

Domanda di: Dott. Claudia Costa  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
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Nell'analisi logica, il complemento predicativo dell'oggetto è un nome o un aggettivo che completa il significato del verbo e si riferisce al complemento ➔oggetto della frase. Può trovarsi da solo o essere introdotto da preposizioni o locuzioni preposizionali come ➔da, ➔per, come, in qualità di.

Come distinguere il complemento predicativo dell'oggetto?

Il complemento predicativo dell'oggetto si comporta come quello del soggetto soltanto che questa volta il nome o l'aggettivo si riferiscono al complemento oggetto della frase. Anch'esso lo riconosci subito perché si trova con i verbi copulativi. “Il tiranno reputava i cittadini irresponsabili.”

Cos'è il predicativo dell'oggetto esempi?

Una frase dotata di senso potrebbe essere la seguente: Giacomo ha soprannominato Irene “la Zarina”. Nella nuova frase appena costruita attraverso un completamento, “la Zarina” è il predicativo dell'oggetto, espansione che spiega come è stata soprannominata Irene da Giacomo.

Quali sono i verbi copulativi che reggono il complemento predicativo dell'oggetto?

il piccolo gruppo dei “copulativi”, che hanno un significato molto generico, come essere (ma non nel significato di 'esistere' o di 'essere situato [in un luogo]'), sembrare, parere, apparire (nel significato di 'sembrare'), divenire, diventare, risultare e che funzionano da “copula” (dal latino copula 'corda', quindi ...

Come distinguere i verbi copulativi e Predicativi?

Pertanto, mentre i verbi predicativi esprimono un senso compiuto, i verbi copulativi o comunque aventi funzione copulativa, analogamente al verbo essere adoperato come copula, «hanno un contenuto semantico generico e servono a collegare il soggetto a un nome o a un aggettivo (che costituisce il complemento predicativo, ...

PREDICATIVI