Domanda di: Sig. Eustachio Barone | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2026 Valutazione: 4.5/5
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Scrivere una morale significa riassumere l'insegnamento etico o comportamentale di una storia (favola, racconto) in una massima, proverbio o frase sintetica. Può essere esplicita (scritta alla fine o all'inizio) o implicita (deducibile dai fatti). Per crearne una efficace, bisogna definire il tema (es. l'avidità), far agire i personaggi e sintetizzare l'insegnamento.
La morale è costituita essenzialmente da principi, o norme, relative al bene e al male, che permettono di definire o di giudicare le azioni umane. Queste norme possono essere delle leggi universali che si applicano a tutti gli esseri umani e ne determinano il comportamento.
La favola ha una trama semplice, che raramente prevede differenza fra fabula e intreccio. È suddivisa in: situazione iniziale: si comincia a scrivere una favola presentando i personaggi, che vivono in uno stato di benessere. Nell'incipit, si trovano formule ricorrenti come “C'era una volta…” oppure “Tanto tempo fa…”
La morale contenuta in una storia è un messaggio diretto, che ha lo scopo preciso di consigliare un comportamento corretto. Tutte le storie racchiudono un messaggio nascosto tra le righe della vicenda, ma solo alcune contengono una morale.
La morale può essere esplicita, presentata cioè alla fine sotto forma di massima o pro- verbio, o implicita, ricavabile facilmente dalla lettura, senza che l'autore la chiarisca diret- tamente.