Applica lo shampoo tonalizzante sui capelli e massaggialo accuratamente, partendo dalle radici fino alle punte. Tienilo in posa per circa 5 minuti, in modo tale che i pigmenti possano penetrare all'interno del capello. Se hai i capelli molto sottili non eccedere con il tempo di posa, altrimenti rischi di tingerli.
La tonalizzazione, in genere, viene effettuata dopo la colorazione proprio per ridare corpo ai fusti che sono stati svuotati, ma si può utilizzare anche su capelli naturali per ravvivare i riflessi e dare luminosità alle lunghezze.
Chi ha colorato i capelli deve optare per un tonalizzante che abbia la stessa colorazione della tinta, per renderla più luminosa, ma senza rovinarla. Mentre chi vuole applicarlo sul proprio colore naturale, deve scegliere il prodotto in base ai riflessi che vuole ottenere, che possono essere biondi, ramati o castani.
Gli ossigeni da 0 a 13 volumi vengono usati nei saloni per realizzare riflessi o con funzione tonalizzante, perché permettono che la colorazione attecchisca superficialmente alla cuticola, garantendo una copertura dei capelli bianchi solo per una percentuale del 40/50%.
Il tonalizzante più diffuso è sicuramente il tonalizzante per capelli biondo. In questo caso il tonalizzante serve sia per eliminare i fastidiosi e indesiderati riflessi giallo paglia o per dare un colore più vibrante ai capelli biondi decolorati, colorati o naturali.