Domanda di: Ing. Filomena Montanari | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Per ottenere l'importo del netto da pagare al dipendente è sufficiente la seguente operazione: Retribuzione lorda – contributi previdenziali c/dipendente – IRPEF netta – eventuali addizionali regionali e comunali + eventuale trattamento integrativo = netto.
I contributi versati dal lavoratore sono indicati in busta paga nella casella “contributi”. Sono calcolati come percentuale dell'imponibile previdenziale: per gli apprendisti questa percentuale è pari al 5,84% (per gli altri lavoratori è il 9,19%, per alcuni il 9,49%).
Si ricava sottraendo dall'imposta lorda le detrazioni. Infine, per calcolare lo stipendio netto in busta paga non si deve fare altro che sottrarre dal reddito imponibile l'imposta netta sommata all'eventuale Bonus Irpef.
Se il tuo stipendio lordo mensile è di 1.500 euro (che moltiplicato per un anno sarebbe 21.000 euro), dunque, molto probabilmente ti ritroverai con un netto in busta paga più basso, pari a quasi 1240 euro.
Uno stipendio di 1700 euro netti al mese equivale a una retribuzione lorda annua di circa 32.000 euro. Un discreto importo, che consentirà al nostro lavoratore o alla nostra lavoratrice di maturare un assegno piuttosto importante.