Puoi trovare questo numero utilizzando una formula matematica semplice, dove n = numero di righe o colonne del tuo quadrato magico. Essendo un quadrato, il numero di colonne è sempre uguale al numero delle righe. Così, ad esempio, in un quadrato magico 3 x 3, n = 3. La costante magica è [n * (n 2 + 1)] / 2.
Potevano dunque essere utilizzati per costruire talismani: ad esempio, le loro incisioni su placche d'oro o d'argento venivano impiegate come rimedi, dalla peste al mal d'amore. Uno tra più noti quadrati magici è sicuramente quello che compare nell'incisione di Albrecht Dürer intitolata Melencolia I.
è formato da cinque parole latine di cinque lettere che formano appunto un quadrato: sator arepo tenet opera rotas. Ogni parola è bifronte e tutta la frase è palindroma, cioè si legge sia da sinistra a destra che nell'altro verso, mantenendo lo stesso significato. A parte tenet (palindromo), sono coppie di anagrammi.
Nel borgo medievale di Campiglia Marittima (provincia di Livorno), nel cimitero medievale de La Pieve risalente al secolo XII, esiste uno dei pochi esemplari esistenti in Italia del Quadrato del Sator, o Quadrato magico.