La forma riflessiva si può riconoscere facilmente perché prima del verbo si trovano sempre le particelle pronominali mi, ti, ci, vi, si che indicano appunto il riflettersi dell'azione sul soggetto della frase. Per esempio: Come sei vanitosa: ti guardi sempre allo specchio.
Come si analizzano in analisi grammaticale i verbi riflessivi?
Il verbo è riflessivo proprio quando in una frase le particelle pronominali (mi, ti, ci, vi, si) hanno la funzione di complemento oggetto. Il verbo è riflessivo apparente quando in una frase le particelle pronominali (mi, ti, ci, vi, si) non sono complementi oggetto, ma sono espansioni indirette.
Per analizzare un verbo nell'analisi grammaticale, è necessario conoscere a memoria i modi (indicativo, gerundio, participio ecc.), i tempi (presente, passato, imperfetto ecc.), le persone (io, tu, egli, noi, voi, essi) e le coniugazioni (are - ere - ire) dei singoli verbi.
Un verbo si dice RIFLESSIVO quando l'azione l'azione compiuta dal soggetto non ricade su qualcuno, qualcosa o qualche animale, ma sul soggetto stesso, cioè su chi la compie. Es. Chiara veste la bambola L'azione di Chiara ricade sulla bambola. Chiara si veste L'azione di Chiara ricade su se stessa.
A quale coniugazione appartengono i verbi riflessivi?
Nei casi precedenti il pronome riflessivo indica un vero personaggio della frase (un «attante», per usare un'espressione moderna). Seguono altri casi in cui il pronome riflessivo non indica un personaggio, ma appartiene alla coniugazione verbale, e indica una categoria particolare di verbi, o un uso particolare.