Come si fa un protesto?

Domanda di: Manfredi Greco  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il protesto dell'assegno avviene a seguito di una particolare procedura: la banca comunica immediatamente al debitore il cosiddetto “insoluto a prima presentazione”, ossia che è stato presentato un assegno e l'insufficienza delle somme per coprire l'assegno (la comunicazione contiene la fotocopia del titolo).

Come funziona il protesto?

Riassunto: Il protesto è un atto che serve a riscuotere un mancato pagamento tramite cambiali o assegno. Il creditore attraverso questa procedura può richiedere il saldo del debito che il protestato è tenuto a pagare. Chi viene protestato difficilmente potrà in futuro ottenere prestiti o mutui.

Come viene comunicato un protesto?

Per tutelare chi abbia rapporti economici con il protestato, il protesto è oggetto di pubblicità. Tale pubblicità si realizza attraverso l'iscrizione nel Registro informatico dei protesti. Tale registro pubblico, aggiornato mensilmente, viene tenuto dalla Camera di Commercio competente per territorio.

Quanto costa fare un protesto?

Per la cancellazione o l'annotazione di avvenuto pagamento di un titolo protestato pubblicato nel Registro Informatico, oltre alla domanda in bollo da 16,00 euro, è dovuto un diritto di segreteria pari a 8,00 euro per ogni protesto da cancellare o aggiornare.

Chi redige il protesto?

L'Ufficiale levatore (ufficiale giudiziario, notaio o segretario comunale) accerta la mancata accettazione o il mancato pagamento di un titolo di credito e leva il protesto che viene poi trasmesso alla Camera di Commercio competente per territorio.

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