Domanda di: Diamante De Angelis | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023 Valutazione: 4.9/5
(44 voti)
Avviare una pratica per rinegoziare il mutuo è facilissimo: basta inviare una raccomandata A/R alla propria banca, all'interno della quale si elencano tutte le condizioni che si desidera modificare. Se la banca accetta, si ridiscute il contratto, in caso contrario non cambia nulla.
Quando conviene rinegoziare il mutuo? In generale, conviene richiederla quando le condizioni offerte dal mercato risultano più favorevoli rispetto a quelle del tempo in cui si è contratto il mutuo.
La rinegoziazione del mutuo è totalmente gratuita. Dal momento che non è necessario stipulare un nuovo atto, non sono previste spese notarili. Inoltre la banca non può addebitare commissioni e spese aggiuntive. Le garanzie e i benefici fiscali previsti nel precedente contratto valgono anche per il mutuo rinegoziato.
Quale che sia la motivazione del mutuatario, per poter procedere alla rinegoziazione è necessario presentare apposita richiesta alla banca, motivando e illustrando sia le esigenze del mutuatario sia le aspettative connesse alle nuove dinamiche di mercato.
Quando le banche si rifiutano di rinegoziare il mutuo?
solitamente le banche non accettano la surroga se l'ammontare del finanziamento è meno di 50mila euro. Dunque, se il debito residuo relativo al vecchio mutuo, cioè pari al nuovo prestito che si vuole trasferire, è inferiore a questo importo, è molto probabile che la richiesta venga respinta.