Come si fa un raschiamento?

Domanda di: Ferdinando Bellini  |  Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023
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Dal punto di vista tecnico il raschiamento viene realizzato in due distinte fasi: la prima consiste nella dilatazione della cervice uterina tramite un apposito dilatatore, mentre la seconda – il raschiamento vero e proprio – riguarda la rimozione dell'endometrio o della massa presente attraverso l'apposito cucchiaio.

Quanto è doloroso il raschiamento?

Il raschiamento è una pratica chirurgica semplice, della durata di dieci minuti circa e generalmente senza complicanze, ma dolorosa. Richiede infatti una lieve anestesia con risveglio non fastidioso in quanto non si procede ad intubazione.

Cosa si sente durante il raschiamento?

Nelle ore immediatamente successive al raschiamento, la donna può lamentare nausea, vomito e sonnolenza: questi tre sintomi costituiscono i più ricorrenti effetti collaterali dell'anestesia generale.

Quanti giorni di riposo dopo il raschiamento?

Il raschiamento avviene solitamente in anestesia generale e dura tra i 10 ed i 15 minuti. Salvo complicazioni la paziente può tornare a casa dopo qualche ora di osservazione, senza cioè il pernottamento in ospedale.

Che tipo di anestesia si fa per il raschiamento?

A volte è necessario dilatare il collo dell'utero. Per le donne alla prima gravidanza, questa dilatazione può essere facilitata ammorbidendo precedentemente la cervice con appositi farmaci. Siccome questo intervento è doloroso, è necessaria un'anestesia totale o parziale (peridurale).

Stavo per fare il raschiamento ed ho sentito il suo cuore battere