Come si facevano gli specchi?

Domanda di: Lino Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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I primi specchi in vetro arrivarono nel Medioevo, erano fatti con piastrelle di vetro soffiato che veniva posto su forme di piombo fuso appositamente dimensionate, ed erano leggermente colorati; il procedimento chimico per schiarire il vetro e renderlo del tutto trasparente si sarebbe scoperto più avanti.

Come si facevano gli specchi nell'antichità?

Tecniche utilizzate nei secoli per realizzare gli specchi

Se greci, etruschi ed egizi erano riusciti a creare questi speciali oggetti riflettenti con l'ausilio dei metalli e delle leghe lucidate e decorate, furono i romani a introdurre il vetro incolore nella produzione, unendolo a fogli di piombo o stagno.

Come si realizza uno specchio?

Oggi gli specchi sono composti da lastra di vetro su cui è deposto un sottile strato di argento o alluminio, fissato al vetro per elettrolisi. Lo strato metallico è deposto sul lato opposto a quello riflettente ed è ricoperto da una vernice a scopo protettivo.

Come fa lo specchio a riflettere?

La sua superficie riflettente è levigata al punto che la luce riflessa mantiene il suo parallelismo, secondo la legge di riflessione, e quindi può emergere un'immagine definita; contrariamente a quanto accade con una superficie riflettente ruvida la quale riflette la luce in ogni direzione.

Chi ha creato lo specchio?

I primissimi archetipi di specchi risalgono agli antichi Egizi, alla IV dinastia della storia dell'Antico Egitto, tra il 2620 a.C. e il 2500 a.C., anche se altre fonti vogliono ricondurre al prototipo di specchi alcune pietre levigate rinvenute in Anatolia e risalenti addirittura al 6000 avanti Cristo.

Specchi e poligoni