Domanda di: Lisa Ferrara | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Elevamento a potenza di un radicale: Se a ≥ 0 a \geq 0 a≥0 e m ∈ N m \in \mathbb{N} m∈N, per elevare alla m il radicale na è sufficiente elevare alla m il radicando.
Se devo elevare a potenza un radicale, devo tenere presente la seguente uguaglianza: ( A n ) m = A m n \left( \sqrt[n]{A} \right)^m = \sqrt[n]{ A^m } (nA )m=nAm Per quanto detto prima sulle condizioni di accettabilità, questa uguaglianza è vare per n pari solo per A ≥ 0 A \geq 0 A≥0.
L'ordine delle operazioni non cambia: radici e potenze si svolgono contemporaneamente per prime, poi moltiplicazioni e divisioni, e per ultime addizioni e sottrazioni. E se l'espressione è sotto il segno di radice il procedimento non cambia!
Si dice radice quadrata di un numero reale positivo o nullo quel numero reale positivo o nullo che elevato al quadrato dà come risultato il numero dato. perché nella definizione di radice quadrata abbiamo imposto che il risultato dell'operazione di radice quadrata sia sempre un numero positivo o nullo.
In questo caso, quindi, otterremmo questo: (2x3)^(3x2/3). Non ci resta che svolgere l'operazione e, quindi semplificare il 3 dell'esponente ottenuto dall'argomento e il 3 al denominatore nell'esponente originario. Otteniamo quindi il nostro quadrato della radice cubica: (2x3)^2=36.