Domanda di: Maria De rosa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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L'oro è arrivato sulla Terra dopo la collisione di due stelle di neutroni nello spazio, circa 3,9 miliardi di anni fa. Allo stato grezzo esso si presenta sotto forma di pepite, grani o pagliuzze inserite nelle rocce o sulle superfici che separano i cristalli di minerali in depositi alluvionali.
Probabilmente l'oro si è originato a partire da stelle di grandi dimensioni (ben più grandi del nostro Sole, per intenderci). Al loro interno la pressione e la temperatura sono così alte da riuscire ad innescare il fenomeno della fusione nucleare.
L'estrazione dell'oro risale addirittura alla nascita delle prime civiltà in Mesopotamia, nell'Africa settentrionale, circa 6000 anni fa. Secondo recenti calcoli si stima inoltre che da allora siano state prodotte circa 150.000 tonnellate e che ogni anno vengano estratte circa 2.400 tonnellate.
L'oro è distribuito ampiamente in tutta la crosta terrestre, con una concentrazione media di 0,03 ppm (0,03 grammi per tonnellata). Giacimenti di minerali d'oro si trovano nelle rocce metamorfiche e nelle rocce ignee, da cui si formano per dilavamento i giacimenti di oro alluvionale.
Sin dalla nascita il corpo umano contiene piccole quantità di Oro, Circa lo 0,000000003% del peso corporeo. L'Oro non farà mai ruggine perché non si può combinare con l'ossigeno dell'atmosfera per formare un ossido d'oro. L'Oro puro fonde a 1063 °C e bolle a 2800 °C.