Cosa ci dicono i ragazzi che parlano corsivo?

Domanda di: Vienna Romano  |  Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026
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Il "parlare in corsivo", trend nato su TikTok con Elisa Esposito, è una parodia cantilenata della cadenza milanese, caratterizzata da vocali chiuse, allungate e un tono finto-snob. Serve a creare uno slang esclusivo Gen Z, deridere stereotipi e generare viralità ironica, partendo da termini come "amïo" (amore).

Cosa significa parlare in corsivo nel linguaggio?

Cosa vuol dire parlare in corsivo? Parlare in corsivo, anzi cörsivœ, vuol dire semplicemente utilizzare le vocali chiuse e allungare la pronuncia della parola, soprattutto nella sua parte finale. Così facendo cambiano anche le tonalità delle sillabe, e la voce finisce con l'avere un tono più acuto del normale.

Come si chiama quella che parla in corsivo?

E' il fenomeno social del momento: Elisa Esposito, 19 anni, sta spopolando su TikTok grazie ai suoi video, nei quali "insegna" a "Parlare in corsivo", ovvero parlare allungando le vocali.

In che classe si impara il corsivo?

Gradualmente i bambini apprendono a leggere unit sempre pi grandi (sillabe, digrammi e trigrammi, morfemi), fino a parole intere. Il corsivo dovrebbe essere introdotto solo in questa fase (circa metà o fine seconda elementare) perchè nel corsivo le lettere sono unite e non bene distinguibili le une dalle altre.

Come scrivono i bambini con ADHD?

Le persone ADHD spesso scrivono male: parliamo, ad esempio, di una grafia disordinata, poco leggibile, disomogenea, caotica, infantile e quasi geroglifica.

Il LONFO by Maddy