Se AB `e un segmento orientato, il vettore da esso individuato (cio`e l'insieme dei segmenti ad esso congruenti) sar`a indicato con [AB], e si dir`a che AB `e un rappresentante di [AB]. I segmenti orientati nulli formano una classe di equipollenza: tale vettore si chiama vettore nullo, e si indica con 0.
Se i due estremi del segmento coincidono, il segmento viene definito segmento nullo. Due segmenti si dicono consecutivi se hanno in comune solo un estremo, e nessun altro punto; due segmenti consecutivi si dicono adiacenti se giacciono sulla stessa retta.
Il segmento, generalmente, si indica con due lettere maiuscole dell'alfabeto latino, poste agli estremi (indicati da 2 punti). Essendo una linea, si può indicare anche con una lettera minuscola posta fra i due estremi, anche se questa notazione non è propriamente corretta.
Si definisce segmento di estremi A e B l'insieme costituito dai punti A, B e da tutti i punti compresi tra A e B. Esso viene indicato con A B AB AB. Dati due punti A e B, inoltre, ci riferiremo alla distanza tra due punti come al segmento che li collega.
Con la notazione AB si indica l'ente geometrico segmento. Con la notazione \bar{AB} si indica la misura di un segmento rispetto ad una prefissata (e sottointesa) unità di misura.