I fiori di trifoglio e le foglie sono commestibili in molteplici modalità, da fritture a bevande. Il sapore è come quello del prezzemolo e le foglie si prestano ad essere consumate crude in insalata o cotte con altre erbe. Ottimo il pesto di trifoglio con il pistacchio, da abbinare a risotti, paste o pesce.
Il trifoglio rosso può essere utilizzato in cucina come ingrediente per preparare risotti, gustose insalate o saporite minestre. I fiori possono essere consumati gratinati, brasati o in accompagnamento a misticanze selvatiche. Una ricetta ottima per consumare il trifoglio è quella dello sformato di trifoglio pratense.
Nella medicina popolare, il trifoglio trova impiego come rimedio interno in caso di affezioni respiratorie, tosse e pertosse. Esternamente, invece, la medicina tradizionale utilizza questa pianta per il trattamento di affezioni cutanee croniche, come, ad esempio, gli eczemi e la psoriasi.
Oltre che come foraggio per gli animali (è peraltro particolarmente apprezzato per la capacità di fissazione dell'azoto, processo che aumenta la fertilità del suolo), il Trifoglio rosso è da sempre utilizzato nella medicina popolare per le affezioni cutanee (eczemi, dermatiti, psoriasi) e come infuso per calmare la ...
Il trifoglio rosso ringiovanisce tutto l'organismo
Per preparare l'infuso depurativo, versa 1/4 di litro di acqua bollente su 5-6 infiorescenze essiccate, lascia in infusione per 15 minuti e bevine una tazza 2-3 volte al giorno, addolcendo a piacere con miele.