Domanda di: Ortensia Ferrari | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Secondo la leggenda e le dicerie messe in giro dai suoi nemici all'epoca, si narrava che Anna Bolena avesse sei dita in una mano (polidattilia), descritta talvolta come una malformazione o un difetto fisico. Tuttavia, non vi sono prove storiche concrete che confermino questa caratteristica, spesso utilizzata per dipingerla come una strega.
Anna Bolena aveva sei dita in una mano, una malformazione che all'epoca non faceva altro che avvalorare la tesi che lei fosse una strega. Enrico VIII sfruttò anche questa motivazione per farla mettere al rogo, ma in realtà fu una punizione per non avergli dato un erede maschio.
La puzza si diffondeva a una certa distanza dalla presenza di Sua Maestà, tanto che poteva essere rilevata molto prima che una persona si avvicinasse al re. L'odore nauseabondo pervadeva ovunque Enrico VIII fosse stato, molto tempo dopo la sua assenza.
Le ultime parole di Anna Bolena furono un breve discorso alla folla, lodando Enrico VIII come un "sovrano buono, gentile e sovrano" e chiedendo preghiere per la sua anima, nonostante fosse stata accusata di tradimento e adulterio; si inginocchiò e iniziò a ripetere "Rimetto a Dio l'anima mia" prima dell'esecuzione, mostrando serenità e rassegnazione, in contrasto con le gravi accuse.