Come si mangia la percoca?

Domanda di: Sig. Gabriele Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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È proprio nella stagione calda che le pesche e le percoche (o percocche) giungono a maturazione e ci regalano il gusto dell'estate. Sono buone da mangiare sbucciate e a spicchi in ogni momento della giornata, come spuntino salutare per arricchire colazioni energetiche e merende golose, passando per il fine pasto.

Come mangiare percocca?

Il miglior modo per consumare le percoche in cucina è certamente nel vino, bianco o rosso. Pulite le percoche, eliminate il nocciolo e tagliatele a pezzetti togliendo eventualmente le parti più ammaccate: versatele in una caraffa ricolma di vino e fatele macerare in frigo per un'ora prima di servirla.

Che differenza c'è tra pesche e percoche?

Il nome percoca e il colore aranciato dei frutti ha portato alla falsa credenza, specialmente nell'Italia centro-settentrionale, dove il prodotto è meno comune, che si tratti d'un ibrido tra la pesca e l'albicocca; ma la percoca è in realtà una pesca a tutti gli effetti.

A cosa fanno bene le percoche?

Svolge un'importante azione diuretica, e contribuisce a regolare le funzioni intestinali stimolando la secrezione dei succhi gastrici mentre è particolarmente indicata per chi soffre di disturbi gastrici e gottosi.

In quale vino si mette la percoca?

Nelle trattorie lo si trova col classico "vino del contadino", solitamente vino bianco, il migliore per abbinare questa tipologia di pesca. Ottima anche una versione del casertano con l'asprinio, un vino di Aversa particolarmente aspro che si sposa alla perfezione con la dolcezza della frutta.

PERCOCA NEL VINO