Domanda di: Armando De luca | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
(45 voti)
La durata dell'insolazione, definita come il tempo in cui l'irraggiamento solare diretto supera i 120 W/m 2 1 2 0 W / m 2 (secondo la WMO), si misura principalmente tramite l'eliofanografo (o eliografo) di Campbell-Stokes, uno strumento con una sfera di vetro che brucia una striscia di carta. Oggi si utilizzano anche sensori optoelettronici per registrare digitalmente l'eliofania.
Può scomparire, infatti, nel giro di qualche ora, così come persistere per 1-2 giorni. Ovviamente, se lo stato di malessere persiste a lungo è opportuno recarsi dal proprio medico o in ospedale.
I solarimetri permettono di misurare l'irraggiamento solare o il flusso della radiazione solare che colpisce una determinata superficie, ma non solo. Grazie a questi prodotti si determinano anche tensione, resistenza, continuità e prova dioidi.
Un piranometro fotovoltaico è un dispositivo utilizzato per misurare l'irraggiamento solare, ovvero la potenza per unità di superficie ricevuta dal sole sotto forma di radiazione elettromagnetica.
In genere tra i sintomi dell'insolazione rientrano mal di testa e senso di vertigine. Inoltre il soggetto può incorrere in transitorie perdite di coscienza. In seguito alla prolungata esposizione al sole senza protezione, si possono anche manifestare delle ustioni sulla pelle.