La soglia unica calcolata per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media per persona nel Paese (ottenuta dividendo la spesa totale per consumi delle famiglie per il numero totale dei componenti) e, nel 2021, è pari a 1.048,81 euro, valore nettamente superiore al 2020 (1.001,86 euro), ma ancora inferiore all ...
E' il rapporto tra il numero di individui il cui reddito è al di sotto della linea di povertà (q) ed il numero totale di individui della popolazione (N). Si tratta della percentuale di popolazione sotto la soglia di povertà, e può essere indicato anche come poverty rate.
L'indicatore monetario di povertà oggettiva rappresenta la quota di famiglie il cui reddito è inferiore al 70% del reddito mediano del proprio paese. L'indicatore non monetario di povertà oggettiva, infine, è la percentuale di famiglie che hanno incontrato almeno un ostacolo nel procurarsi un insieme di beni e servizi.
Dipende da diversi fattori, tra i quali dove vive e la composizione del nucleo famigliare. Facciamo degli esempi: una famiglia composta da due trentenni e da due figli alle scuole primarie è considerata povera se, vivendo in una grande città del nord, non riesce a guadagnare complessivamente almeno 1.680 euro al mese.
Quanto alla prima unità di misura nel nostro Paese si dice benestante chi guadagna tra 70 e 100 mila euro all'anno (l'1,49 per cento dei contribuenti), il ricco sta tra 100 e 300 (1,01), il super-ricco oltre i 300 mila (0,10).