Una volta individuato il punto di ormeggio, devi avvicinarti mostrando la prua al vento e tenendola allineata a gavitello. Appena lo raggiungi, devi arrestare la barca in modo che il tuo aiutante a prua possa agganciare l'anello del gavitello con il mezzo marinaio, per far poi passare la cima di ormeggio.
Come fare la manovra? Ci si deve avvicinare mantenendo la prua allineata alla boa e alla direzione da cui proviene il vento. Una volta raggiunto il gavitello si deve arrestare la barca in modo che chi si trova a prua, possa agganciare l'anello con il mezzo marinaio e far passare la cima di ormeggio.
Nell'ormeggio a due boe, la nave oltre ad essere ormeggiata ad una boa a prora, è ormeggiata ad una boa a poppa per mezzo di uno o più cavi passati a doppino. L'ormeggio ad un corpo morto è assicurato per mezzo di un robusto cavo ancorato al corpo morto sul fondo: tale cavo viene dato volta alle bitte di bordo.
Arrivati in banchina e fermata la barca, se si fissa la cima di poppa sopravento, si dà marcia avanti e timone all' orza in modo da esporre la poppa alla trazione della cima, si vedrà la barca tirare subito su la prua. Tanto più vento abbiamo al traverso, tanto più motore dobbiamo dare.
Le unità da regata stringono di più il vento rispetto a quelle da crociera. Una barca naviga di bolina quando risale il vento, con un angolo dai 45° ai 60° circa rispetto al vento, naviga al traverso quando si posiziona a 90° dal vento.