Come si pagano i contributi ai dipendenti?

Domanda di: Giordano Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Dovrai quindi versare i contributi all'INPS entro il 16 del mese successivo alla busta paga. L'importo è calcolato sulla retribuzione lorda mensile del lavoratore. Per avere una prima idea riguardo l'importo esatto considera che i contributi da versare sono pari a circa un terzo del totale della retribuzione lorda.

Come vengono versati i contributi dal datore di lavoro?

Due terzi dei contributi previdenziali sono a carico del lavoratore, mentre un terzo è a carico del datore di lavoro, che deve provvedere al versamento entro il 16 del mese successivo rispetto al periodo di paga. Nel caso di lavoro autonomo, invece, non è previsto alcun sostituto d'imposta.

Chi paga i contributi in busta paga?

I contributi sono dei soldi che vengono versati ogni mese sia dal dipendente che dal datore di lavoro per finanziare l'Inps. Quelli versati dal datore di lavoro non si vedono in busta paga. I contributi versati dal lavoratore sono indicati in busta paga nella casella “contributi”.

Quanto si paga il datore di lavoro di contributi a un lavoratore dipendente?

Sulla RAL, per comprendere il costo dei contributi previdenziali, devi considerare che all'INPS di solito viene pagato il 33% della retribuzione lorda del dipendente. Quindi se un dipendente per un mese di stipendio prenderà 1800 euro lordi, il costo dei contributi previdenziali sarà di circa 594 euro.

Quanto costa un dipendente da 1.200 euro?

Le aziende arrivano a pagare anche il 210% della retribuzione netta, quindi un dipendente che guadagna 1.200 euro al mese può costare all'azienda più di 2.500 euro al mese.

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