La parola "asterisco" si pronuncia a-ste-rì-sco, con l'accento tonico che cade sulla i (la penultima sillaba). La pronuncia fonetica IPA è /aste'risko/. La sillabazione corretta è: a | ste | rì | sco.
Segno grafico a forma di stelletta (*), già in uso nei codici latini e greci, che serve di richiamo a note poste in margine o a piè di pagina, o per indicare lacuna nel testo o omissioni volontarie di nomi che non si vogliono citare: era figliuolo di un mercante di *** (questi asterischi vengono tutti dalla ...
L'asterisco è un segno grafico (*) che può avere molteplici funzioni. Rinvia a una nota a margine o a piè di pagina. Era figliuolo di un mercante di *** (questi asterischi vengono tutti dalla circospezione del mio anonimo) (A. Manzoni, I promessi sposi).
In particolare: Lo schwa viene proposto per scrivere e parlare in modo neutro, evitando il predominio del maschile sovraesteso. L'asterisco è spesso usato nei testi scritti, soprattutto nei contesti informali e digitali, per includere tutte le identità di genere senza dover ricorrere a perifrasi.