Domanda di: Ing. Selvaggia Russo | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Metodo dello strato caldo e dello strato freddo In questo caso la previsione tende a confermare la neve se lo spessore dello strato caldo < 90 metri oppure se la sua temperatura < 1°C. Pioggia mista a neve se lo spessore è tra 90 e 365 metri oppure la 1°C < T < 3°C.
Per nevicare la temperatura dell' aria deve essere sottozero ( tra 0° e -1° gradi centigradi, nevicata ideale e asciutta) oppure intorno allo zero gradi ( al massimo +1° ma gia' il fiocco diventa un po' bagnato).
Tra 0 e -5 °C, i cristalli si aggregano a formare i fiocchi di neve, sia per urto reciproco, sia per la presenza sulla loro superficie di una sottile pellicola d'acqua che, gelando, li salda. In questo caso dunque nevica, e a noi giungono i fiocchi, derivanti dall'unione di più cristalli.
Le nostre regioni settentrionali sono protette dalle Alpi, e in caso di irruzioni gelide dal Circolo Polare Artico, come quella del Gennaio 2017, non sono certamente favorite per precipitazioni nevose. L'aria fredda "sbatte" infatti contro l'arco alpino, il quale, come detto, fa come da scudo di protezione.
La neve si forma nell'aria per il congelamento di gocce d'acqua sopraffuse, attorno a microscopici nuclei solidi, a temperature comprese generalmente tra -12° e -16°c. I cristalli di ghiaccio si aggregano formando ramificazioni (dendriti), dando così vita ad un fiocco di neve.