Nel mondo del calcio la plusvalenza (minusvalenza) è data dalla differenza tra il valore di cessione del cartellino di un calciatore, rispetto al valore residuo (al netto dell'ammortamento) del valore del cartellino iscritto in bilancio da parte del club cedente.
Nel calcio, invece, la plusvalenza è il ricavo economico che ottiene una società dalla vendita di un calciatore, al netto della quota di ammortamento del cartellino che era ancora a bilancio. La quota di ammortamento dipende dall'investimento iniziale e dagli anni di contratto stabiliti all'acquisto del calciatore.
Le plusvalenze poste in essere a decorrere dal 1° gennaio 2019 vanno indicate nella sezione II in quanto assoggettate a imposta sostitutiva nella misura del 26 per cento. Qualora la sezione non fosse sufficiente per indicare tutte le plusvalenze, il contribuente dovrà utilizzare un ulteriore modulo.
Si dà plusvalenza quando si produce un aumento di valore del dato bene immobile rispetto al valore del momento di acquisto. Se si cede un immobile, quindi, la plusvalenza è data dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo al momento della vendita.