Come si redige l'inventario?

Domanda di: Sig.ra Giacinta Costa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'inventario viene redatto usualmente da un notaio in un verbale in cui si descrivono gli immobili e i beni mobili, si indicano la quantità e la specie delle monete per il contante e tutte le altre attività e passività, descrivendo infine le carte, le scritture e le note relative allo stato passivo e attivo.

Chi deve essere presente all inventario?

Alla redazione dell'inventario hanno diritto di assistere il coniuge superstite, gli eredi legittimi (in assenza di un testamento), l'esecutore testamentario, gli eredi testamentari e i legatari, i creditori e, in generale, gli interessati che hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli.

Come funziona inventario eredità?

Accettazione con beneficio d'inventario: è una modalità di accettazione che consente di tenere distinti il patrimonio del defunto e quello dell'erede. Ciò significa che l'erede non potrà essere tenuto a pagare i debiti del defunto oltre quanto abbia ricevuto per effetto della successione.

Cosa si scrive nell inventario?

L'inventario è un elenco contenente la descrizione dei beni, crediti e debiti appartenenti alla persona deceduta (per esempio immobili, coni correnti, libretti postali, autovetture, pensioni ecc.); esso rappresenta quindi la situazione patrimoniale del defunto al momento della morte.

Quando va redatto l'inventario?

L'inventario deve essere compiuto entro tre mesi dalla data della dichiarazione di accettazione con beneficio d'inventario.

10. L'inventario.