Il metodo più corretto per ripartire la spesa è il seguente:
le parti comuni a tutti fino al punto di diramazione verso il singolo appartamento: in millesimi di proprietà (escludendo le unità che non risultano comproprietarie dell'impianto);
parti private (ad esempio il citofono): a carico del singolo proprietario.
Quali sono le spese condominiali da dividere in parti uguali?
Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore delle proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.
Per spese condominiali ripartizione è in proporzione al valore della proprietà, ma anche in ragione dell'uso che ogni condomino può fare delle cose comuni e del godimento che può trarne. La proporzionalità è definita dalle tabelle millesimali allegate al regolamento di condominio.
Il citofono viene riparato dall'elettricista. In un appartamento in affitto, spetta al proprietario la sostituzione, a meno che l'affittuario non lo abbia rotto.
Il regolamento condominiale prevede, di norma, che le spese per la sostituzione o la riparazione del citofono ricadano sul proprietario del singolo appartamento. Se l'appartamento è affittato, al locatario spettano solamente le spese ordinarie, salvo diversa pattuizione nel contratto.