Come si saluta un monsignore?

Domanda di: Davide Vitale  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
Valutazione: 4.5/5 (36 voti)

Poiché il titolo di “Monsignore” è molto diffuso nella Chiesa cattolica ed è utilizzato soprattutto dai fedeli, ci si può rivolgere oralmente ai vescovi e agli arcivescovi con l'appellativo di “Eccellenza” al fine di distinguerli dagli altri prelati (cfr. 2.4.1).

Quando un prete è monsignore?

Monsignore è un titolo usato dalla Chiesa per tutti i vescovi e per alcuni presbiteri; a questi ultimi viene conferito con una speciale concessione della Santa Sede. Il termine viene dal francese monseigneur, che significa "mio signore".

Come si saluta il Vescovo?

Nella Chiesa cattolica, il trattamento di eccellenza è inoltre riservato ai vescovi ed arcivescovi, eccezione fatta per i cardinali, i quali hanno diritto al trattamento di eminenza. Va precisato che tali trattamenti vanno accompagnati dall'aggettivo "reverendissima".

Cosa vuol dire essere monsignore?

di mon «mio» e seigneur «signore»]. – 1. Titolo dato già ai papi, re e imperatori, e in Francia agli eredi al trono e a certi principi; dal sec. 14° al 1630 lo ebbero i cardinali, e ora si dà ai patriarchi, vescovi, abati mitrati secolari e a tutti i prelati della famiglia pontificia.

Come chiamare un prete?

Per distinguere tra sacerdoti regolari e confratelli secolari, ci si potrebbe rivolgere ai secondi con espressioni centrate sull'ufficio ricoperto – è ad esempio il caso con “signor parroco” – oppure sulla dignità sacerdotale – quando si dice “reverendo”.

Delpini contro il Papa per la nomina a cardinale del vescovo di Como