Domanda di: Sue ellen Rizzo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Un primo approccio efficace per affrontare la ludopatia si basa su interventi psicoterapici, come la terapia cognitivo-comportamentale, focalizzata sull'analisi dei meccanismi alla base della dipendenza e sull'individuazione di strategie pratiche che permettono di gestirla nella vita quotidiana, anche attraverso l' ...
Il primo passo è riconoscere il problema e accettare l'aiuto di famiglia e amici esterni al mondo del gioco, in modo da trovare sostegno e supporto. Inizialmente rivolgersi a centri di recupero e cura dalle dipendenze può spaventare portando a escludere ogni via di aiuto esterno alla famiglia.
In genere, dicono gli esperti, il primo stop al gioco arriva in tre mesi, ma ci vogliono quattro anni per considerarsi al sicuro, e il rischio di ricaduta è alto. E così per i casi più gravi ci sono anche le comunità che accolgono i dipendenti dal gioco. Perché la guarigione è una scommessa da vincere ad ogni costo.
Cerca di unificare amici e familiari nella prospettiva di dire “no” alle richieste del ludopatico. Prestare denaro o pagare i debiti di gioco. Risolvere i problemi finanziari del giocatore d'azzardo peggiorerà il problema e la dipendenza, permettendogli di continuare nella problematica del gioco.
Esistono poi varie possibilità di trattamento per la dipendenza da gioco d'azzardo: la psicoterapia può essere individuale e di gruppo, esistono strutture residenziali apposite, gruppi di auto aiuto, trattamenti psichiatrici e farmacologici per i casi più problematici.